Sviluppo di iniziative pubblico-private

Le iniziative Pubblico – Private oggi possono essere interessanti per una platea molto ampia di azienda. Esse infatti non sono un campo di espansione solo per aziende di servizi poiché di fatto possono essere basate su uno scambio per cui L’Ente pubblico consente all’azienda di sviluppare iniziative di suo interesse purchè essa realizzi investimenti pubblici o vengano erogati servizi di natura pubblica. Si tratta di iniziative di partenariato che danno certezza dei tempi e forte riduzione dei costi al soggetto pubblico, in quanto la realizzazione delle iniziative private è sempre subordinata alla realizzazione della parte pubblica. Oggi lo stato di grave crisi della finanza pubblica apre un fronte notevole di espansione delle aziende in un mercato protetto e finanziariamente solvibile. L’attuazione di queste iniziative sottostà a precise regole.

LE QUATTRO REGOLE FONDAMENTALI PER ATTUARE INIZIATIVE PUBBLICO – PRIVATE

1. STUDIARE IL POTENZIALE PARTNER PUBBLICO DEL TERRITORIO CHE INTERESSA

  • Analizzare il bilancio triennale dell’Ente Pubblico locale dell’ambito territoriale in cui si vogliono avviare le iniziativa aziendali e verificare se nel bilancio pubblico esistono iniziative pubbliche che possono essere realizzate anche in partnership con altre imprese, preferibilmente operanti nello stesso ambito.
  • Verificare la capacità tecnica operativa del partner pubblico ad affrontare questo tipo di iniziative e l’interesse del Sindaco o del Presidente di Provincia o Regione ad avviare rapporti Pubblico – Privati. Fare una ricognizione sulle banche per verificare l’ affidabilità dell’Ente, la disponibilità a validare i piani economico finanziari delle iniziative (Project – financing, Concessione di Costruzione e gestione; Leasing in costruendo), nonché la finanziabilità dell’iniziativa;
  • Sviluppare una indagine di mercato, nel territorio che interessa, al fine di comprendere le reazioni che il contesto potrebbe avere rispetto all’iniziativa che si vuole intraprendere. Sono iniziative che interagiscono sempre con gli operatori del territorio . E’ buona regola fare ampi accordi di collaborazione quanto più rilevanti sono le iniziative.

2. COSTITUIRE ADEGUATI RAGGRUPPAMENTI DI SOCIETA’ DI INTERESSE

  • Le iniziative Pubblico – Private sono di norma complesse devono tener conto del piano urbanistico territoriale, coinvolgere una pluralità di competenze tecniche,economiche, finanziarie, detenere capacità realizzatrici e gestionali. E’ buona norma allora coinvolgere questa pluralità di competenze anche sul piano imprenditoriale e finanziario . In sostanza occorre preferibilmente intraprendere l’iniziativa con un raggruppamento d’imprese a carattere temporaneo e se del caso costituendo una o più società di scopo;
  • Costituire un legame forte con il soggetto finanziatore (banche, assicurazioni, società finanziarie). A tale scopo la formula che dà più garanzie è il “LEASING IN COSTRUENDO”:
  • Individuare preliminarmente tutti quegli operatori che potranno essere interessati dalle ricadute positive dell’iniziativa ed utilizzarli come movimento di opinione o per una funzione Lobbistica.

3. SVILUPPARE UN PIANO DI FATTIBILITA’ DINAMICO

  • In queste iniziative il progetto è a carico del proponente. Si tratta, di norma, di un progetto tecnico-economico molto articolato inserito in un piano finanziario e gestionale di lungo periodo perché il capitale investito e la sua remunerazione avverrà nel tempo. Occorre la consapevolezza che durante tutto lo svolgimento ( progettazione; realizzazione, gestione) vi saranno variazioni utili o necessarie. Occorre allora definire con il Partner Pubblico le regole per come dinamicamente il piano finanziario gestionale possa variare senza violare regole amministrative;
  • Mancando il classico progetto esecutivo, in base al quale la Pubblica Amministrazione affida l’iniziativa pubblica, è necessario che tutti i soggetti del raggruppamento abbiano una mentalità imprenditoriale flessibile e quindi si adattino ai mutamenti progettuali e realizzativi necessari. In sostanza in questo rapporto pubblico –privato non ci sono da richiedere al soggetto pubblico né varianti né riserve in corso d’opera;
  • L’unico punto fisso in tutta l’iniziativa, da valere per tutti i soggetti pubblici e privati, è la remunerazione del capitale investito.

4. L’INIZIATIVA PUBBLICO – PRIVATA DEVE FAR PARTE DELLA STRATEGIA DI LUNGO PERIODO DEI PARTNER

  • Quando un’azienda pensa di intraprendere una iniziativa Pubblico –Privata deve essere convinta che o la gestione di quella iniziativa è in prospettiva nel suo futuro o che è appetibile sul mercato e quindi vendibile come cessione di ramo d’azienda;
  • Quando l’Ente pubblico aderisce ad una forma di partenariato pubblico – privato si vincola per tutto il periodo della gestione a non intraprendere delle misure che possano influire negativamente sulla gestione dell’iniziativa altrimenti dovrà corrispondere i risarcimenti previsti all’atto degli accordi.
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