Recupero efficienza organizzativa ed efficacia reddituale

Il tema del recupero dell’EFFICIENZA ORGANIZZATIVA ED EFFICACIA REDDITUALE deve essere affrontato dall’azienda quando, a seguito di uno sviluppo veloce o no controllato o viceversa di un eccessivo immobilismo o rallentamento nella crescita dei fattori di produzione, non riesce più ad avere quel successo di mercato che le consente una buona remunerazione del capitale investito dall’imprenditore. Se il mercato tira ed il prodotto è ancora appetibile ma i margini sono bassi allora va affrontato il tema della struttura dei costi partendo da quelli organizzativi. Il mio lavoro si basa su tre principi:
capovolgere il Conto Economico del Bilancio e, partendo dalla redditività minima accettabile, rivedere tutta la struttura dei costi ponendo un target per ogni voce, lasciando inalterate le entrate;
smontare l’organizzazione, rivedere le procedure e i flussi di comunicazione quindi rimontarla accorpando le funzioni e basando il funzionamento non tanto su un organigramma semplificato quanto sui rapporti interpersonali e la responsabilità individuale;
Rivedere le singole voci dei costi indiretti e generali che influenzano marginalmente il valore, la qualità e la commerciabilità del prodotto.

Le quattro regole fondamentali:

1. IL BILANCIO COME STRUMENTO GUIDA E DI CULTURA AZIENDALE PER TUTTI

  • La conoscenza degli elementi di bilancio , anche nella loro evoluzione nel corso dell’ esercizio, consente a tutti di essere consapevoli realmente delle situazioni di crisi o di successo che attraversa l’azienda. Rende quindi più accettabili i sacrifici o le gratificazioni. Occorre quindi dotare sempre l’azienda di uno strumento di controllo di gestione che renda trasparente l’andamento aziendale;
  • Confrontare i parametri di bilancio comparativamente con quelli di altre aziende e laddove non siano omogenei chiedere la partecipazione dei dipendenti al miglioramento dei parametri;
  • Il bilancio non deve mai essere un dominio impenetrabile del responsabile amministrativo. Il Bilancio va socializzato in tutte le componenti caratteristiche, le eventuali voci di spesa e di entrata extracaratteristiche vanno costantemente gestite dall’imprenditore per evitare che gli effetti patrimoniali o finanziari possano compromettere l’attività tipica dell’impresa.

2. IL BILANCIO E’ LO STRUMENTO CHE PUO’ ORIENTARE LA RIPRESA DI REDDITIVITA’

  • Quando la redditività dell’azienda si riduce, prima di analizzare le componenti produttive e commerciali, è opportuno svolgere una analisi approfondita delle componenti di costo che compaiono a bilancio, separando in modo puntuale i costi fissi incomprimibili da quelli variabili, i costi diretti dagli indiretti e su tutti fare la verifica del loro andamento negli ultimi esercizi;
  • In situazione di crisi,occorre valutare come la parte patrimoniale può aiutare il conto economico attraverso dismissioni patrimoniali o cessioni temporali di quote o patrimonio, nell’ottica di recuperare la potenzialità patrimoniale una volta superata la crisi;
  • Se le analisi delle voci di costo ed i confronti parametrici con le altre aziende non dovessero evidenziare patologie, allora andrebbe sviluppata un’analisi di miglioramento utilizzando le tecniche di “analisi del valore”. Questa metodica consente di migliorare situazioni produttive che già hanno un andamento normale delle componenti di costo.

3. L’ORGANIZZAZIONE E’ UN “CONCETTO DINAMICO”

  • Non esiste un modello organizzativo per ogni azienda e non esiste un assetto organizzativo valido per tutta la vita di un’azienda. L’azienda è un organismo che cambia in un contesto che evolve sempre più rapidamente. Occorre quindi continuamente far evolvere l’organizzazione per renderla più efficiente nei rapporti interni e più efficace nelle risposte verso il mondo esterno. Gli organigrammi devono diventare dinamici ed essere governati dai funzionigrammi e operare attraverso rapporti codificati interpersonali. In sostanza le organizzazioni moderne funzionano se si basano sulla capacità di relazione e di scambio delle persone più che sulla chiarezza degli organigrammi;
  • Esistono assetti organizzativi distinti al mutare delle esigenze dell’azienda. Un’azienda che è sul mercato da diversi anni con dei prodotti consolidati deve avere un assetto organizzativo “matriciale”, ovvero essere dotato di settori fortemente specialistici in tutte le attività finalizzate alla produzione, garantendo ciascuno il meglio di sua competenza sul prodotto. Un’azienda, che vuole entrare nel mercato con nuovi prodotti, deve avere invece un assetto “divisionale” per linee di prodotto con Product manager o area Manager con responsabilità diretta del successo complessivo del prodotto;
  • Bisogna eliminare tutte le barriere procedurali e le convinzioni dei responsabili che possano limitare la dinamicità della struttura. Occorre altresì eliminare la convinzione che la squadra sia l’ufficio, il settore o la divisione . La squadra è l’azienda ed all’interno l’allocazione delle persone deve essere sempre flessibile. Vale la legge di Peeter: quando la persona raggiunge il massimo della competenza nell’attività che svolge bisogna spostarla su altre competenze, si arricchisce così il patrimonio personale ed aziendale.

4. L’ORGANIZZAZIONE DEVE AVERE UN “FUNZIONAMENTO SOCIALE”

  • Le moderne organizzazioni devono ”conversare”usando tutti i social network con i clienti. Occorre dare la sensazione al cliente che l’organizzazione è stata progettata non solo per fare un buon prodotto ma anche una assistenza continua. Se il cliente avrà la sensazione di avere un’azienda attenta ai propri bisogni, capace di risolvere i suoi problemi ed addirittura migliorare la sua vita, allora si fidelizza ed il successo diventa stabile;
  • L’organizzazione deve poi funzionare verso l’interno usando gli stessi strumenti multimediali in modo che le conoscenze e le professionalità possano interagire all’interno per migliorare il prodotto ma anche essere immediatamente e facilmente essere messe a disposizione del cliente. In tal modo l’azienda diventa totalmente trasparente all’interno ed all’esterno dando al cliente sicurezza ed affidabilità. Pensate ad un ristorante che ha una cucina centrale con pareti vetrate.
  • L’organizzazione va migliorata continuamente con l’apporto partecipativo delle persone. Deve avvenire in modo definito attraverso delle procedure. Vanno creati dei “gruppi di miglioramento” che lavorano anche sul prodotto e sull’assistenza al cliente.
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